Comunicazione emozionale in classe | Corso di formazione per Docenti


Corso autorizzato M.I.U.R. direttiva 170/16
Strumenti di gestione della classe a disposizione
dell’insegnante.
Laboratorio teorico – esperienziale | Edizione 2017 – 2018
4 PUNTI CHIAVE:
⦁ Non si può sapere senza sentire e non si può sentire senza il
corpo.
⦁ L’educazione avviene all’interno di una relazione, in una
circolazione di comunicazioni, per imitazione di esempi.
⦁ L’attenzione al corpo è il fondamento dell’educazione
emozionale.
⦁ L’insegnante occupa nella classe una polarità importante nelle
relazioni.
CORPO-EMOZIONI, NEUROSCIENZE, AUTOCONSAPEVOLEZZA:
Strumenti dell’insegnante per gestire la classe
E-mozione è un movimento che si realizza nel corpo, nella tensione
della muscolatura sia liscia che striata, nella circolazione sanguigna
e nel battito cardiaco, nell’ampiezza e nel ritmo del respiro,
nell’interazione combinata degli ormoni e dei neurotrasmettitori,
nella forma e nella frequenza delle onde cerebrali.
Le emozioni oggi sono indagate dalle neuroscienze: con le tecniche
di neuroimaging diventa visibile l’interazione tra emozioni e cervello,
le varie emozioni attivano differenti aree cerebrali.
Quando impariamo a riconoscere e nominare le nostre emozioni si
creano nuove reti di connessioni neurali.
L’autosservazione modifica il cervello.
Se l’insegnante è capace di sviluppare consapevolezza delle proprie
reazioni emozionali soggettive, di conseguenza è in grado di
monitorare a livello razionale cosa succede nella relazione con
quella classe, l’insegnante si innalza su un piano osservativo in cui
non “reagisce”, ma “agisce”: senza negare la propria autenticità
nella relazione, diventa capace di scegliere tra più risposte possibili,
tutte quante nell’arco delle sue potenzialità, la modalità più
efficace, che sappia leggere i bisogni dell’altro e del gruppo.
OBIETTIVI DEL CORSO
⦁ Saper leggere il comportamento degli allievi in classe, tra loro
e con il docente, secondo il modello S.I.A.R.: corporeo,
relazionale, sistemico.
⦁ Saper Fare/Essere: comprendere l’impatto interattivo del
proprio ‘come’ relazionale nel contesto classe.

A CHI E’ RIVOLTO
⦁ Docenti di ogni ordine e grado dalla scuola d’infanzia alle
scuole superiori di secondo grado.
Se è richiesto da una singola scuola, il numero minimo di iscritti per
è 10. Nel medesimo corso sono aggregabili ordini di scuola diversi.
PROGRAMMA
Il corso è teorico, pratico, esperienziale. Dura 20 ore ed è distribuito
in 3 o 4 unità formative per complessive 12 ore, seguite da 8 ore di
esercitazioni e supervisioni in gruppo su casi o episodi specifici
portati dai docenti, tratti dall’esperienza professionale.
Il corso è strutturato in unità formative ciascuna delle quali è
composta da una lezione teorica frontale di durata contenuta e da
un laboratorio esperienziale corporeo volto ad approfondire i temi
presentati teoricamente.
Il cardine di questa formazione è il lavoro in piccolo gruppo, da 8 a
16 partecipanti. Nel gruppo vengono proposte esperienze corporee
e giochi di ruolo, allo scopo di sperimentare una relazione
consapevole con se stessi e con gli altri.
Al termine di ogni fase di lavoro corporeo seguono la
verbalizzazione e la riflessione condivisa sui possibili significati dei
propri vissuti, in relazione alla propria funzione professionale.
Il laboratorio teorico – esperienziale è un lavoro condotto da analisti
esperti nella conduzione di gruppi secondo la metodologia reichiana.
TEMI
IL MODELLO TEORICO DELLA SIAR per individuare e organizzare in
una mappa la complessità dei bisogni emozionali dei discenti.
INDIVIDUARE LE EMOZIONI LEGGENDO IL CORPO: vedere e sentire
la comunicazione che passa attraverso i canali non verbali.
STRUMENTI PER GESTIRE IL GRUPPO CLASSE: LA PROSSEMICA.
L’uso del corpo nello spazio, la disposizione dei banchi che facilita
diversi tipi di interazione, la posizione dell’insegnante nello spazio
classe, la giusta distanza, l’uso dello sguardo, del tono della voce,
della postura.
INDIVIDUARE IL “COME RELAZIONALE” ADATTO AI VARI TRATTI
CARATTERIALI.

DURATA
20 ore, frequenza minima 16 ore
COSTO
170 euro con la carta del docente
DOVE
Il corso è attivabile a livello nazionale in qualsiasi Regione un
gruppo di docenti ne faccia richiesta e sia disponibile un didatta
della S.I.A.R.
Sono in via di attivazione corsi nelle seguenti sedi:
PIEMONTE
Torino: Polo Majorana via Frattini
LAZIO
Roma: Liceo Talete
ABRUZZO
(Sede in fase di definizione, vedere sezione contatti)
SICILIA
(Sede in fase di definizione, vedere sezione contatti)
DICONO DI NOI:
gli insegnanti che hanno partecipato al corso 2016-2017

“Un corso diverso dagli altri: C’È CONTATTO!”
“Il corso è servito a:
⦁ mettersi in gioco
⦁ uscire dal guscio
⦁ guardarsi di più
⦁ non rimanere rigido nel ruolo
⦁ fare attività insieme
⦁ fondamentale provare/sperimentare.”
“Aprire lo sguardo, non solo ascolto, ma guardarsi negli occhi, come
mi sento io e come sta l’altro? Tutto questo permette la lettura dell’altro!”
“Si parte dalla prima impressione di una persona per vedere cosa
arriva. In un secondo momento si possono individuare le tipologie
caratteriali.”
“Interessante: creare fiducia, guardarsi dentro, stupirsi che si può
avere fiducia, sentirsi libera, non sotto pressione.”
“Va al di là delle usuali interazioni con le persone: cambiare
contesto, sia se ci si conosce già o se non ci si conosce. Lavorare
con le persone ha creato benessere!”
CHI SIAMO? LA S.I.A.R.
La S.I.A.R. (Società Italiana di Analisi Reichiana), nata come società
di psicoterapeuti a orientamento corporeo, dopo aver aperto una
scuola di formazione per psicoterapeuti, propone corsi per la scuola
nella convinzione che la miglior cura di futuri disagi parta dalla
prevenzione.
Il modello teorico della S.I.A.R. è un modello complesso,
CORPOREO, RELAZIONALE, SISTEMICO e può costituire una buona
chiave di lettura per guidare l’insegnante negli aspetti relazionali
della sua pratica educativa.
E’ nel corpo che passa la comunicazione e si realizza l’intelligenza.
Come testimoniano gli studi di Reich, MacLean, Bateson, Gallese,
Ammaniti, Damasio, Varela, Ferri. E’ nel coltivare le emozioni
positive, l’empatia, il sentire, che si può appoggiare su basi solide lo
sviluppo sano delle persone e il convivere civile, come denunciano
gli scritti di Goleman, Rifkin e Capra.
LA S.I.A.R. PER LA SCUOLA
Presupposto indispensabile per una buona scuola è un’impostazione
pedagogica attenta non solo agli aspetti propriamente cognitivi, ma
alla persona nella sua interezza.
Il bambino prima, come il giovane poi, ha bisogno di sentire al suo
fianco una presenza che sia in grado di ascoltarlo, che lo aiuti a
canalizzare le sue energie e a realizzare la propria individuazione.

CONTATTI
www.analisi-reichiana.it
Lazio:
Dott. Marcello Mannella, psicologo psicoterapeuta, analista
reichiano, docente didatta nella scuola di specializzazione in
psicoterapia della SIAR, docente di storia e filosofia nelle scuole
superiori.
Cell: 368 767 8971
A livello nazionale e per il Piemonte:
Dott.ssa Silvana Bragante pedagogista, psicologa psicoterapeuta,
analista reichiana, docente didatta nella scuola di specializzazione in
psicoterapia della SIAR, già direttrice didattica.
Cell: 340 475 0482
Abruzzo:
Dott.ssa Rosanna Basili, psicologa psicoterapeuta, analista
reichiana, docente didatta nella scuola di specializzazione in
psicoterapia della SIAR.
Cell: 347 803 7139
Sicilia:
Dott.ssa Antonella Messina, psicologa, in formazione come
psicoterapeuta reichiana.
Cell: 340 293 6891

Categories: Attività, Eventi/Iniziative

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