EDUCAZIONE EMOZIONALE PER CONTRASTARE ALESSITIMIA E BULLISMO


EDUCAZIONE EMOZIONALE PER CONTRASTARE ALESSITIMIA E BULLISMO                                                                   

Prevenire il disagio giovanile ed educare all’empatia e al rispetto dei limiti attraverso l’ascolto del corpo.

 

LABORATORIO TEORICO ESPERIENZIALE

IL CORSO
Corso di formazione di 20 ore,  teorico – pratico, con laboratorio corporeo esperienziale,  rivolto a docenti di tutti gli ordini di scuola.

Educare bambini e adolescenti non soltanto all’acquisizione di competenze e abilità, ma alla consapevolezza corporea e al sentire, all’integrazione del corpomente, per sviluppare una forte attitudine empatica e il pensiero/sentimento di appartenere al corpo comune del genere umano e della terra. (M. Mannella, L’educazione del corpomente, Cosa significa educare nella società postmoderna, Roma, Alpes, 2018)

 A CHI E’ RIVOLTO
Docenti di ogni ordine e grado, dalla scuola d’infanzia alle scuole superiori di secondo grado. E’ previsto un minimo di 10 iscritti ed un massimo di 16, e  all’interno dello stesso corso possono confluire docenti provenienti da ordini di scuola e istituti diversi.

 OBIETTIVI
Acquisire strumenti teorici ed esperienziali che consentono la lettura delle relazioni che si intersecano in classe,
per leggere da un lato il comportamento dei bambini e degli adolescenti,
e dall’altro lato  per sentire le possibili  posizioni relazionali che l’insegnante può assumere e individuare, di volta in volta, la più adatta per  sciogliere difficoltà e sostenere lo sviluppo di relazioni armoniose.

PROGRAMMA

Il corso è distribuito in  unità formative  (in tutto 12 ore),  composte ciascuna da una lezione teorica e da un laboratorio corporeo esperienziale, alle quali seguono 8 ore di esercitazioni sui casi: supervisioni o costruzione di percorsi didattici tematici.

Facendo riferimento alla lezione delle neuroscienze si vedrà come l’educazione emozionale , assunta come metodologia pedagogica,  sia strumento adeguato di prevenzione del disagio giovanile.

Utilizzando i concetti di modernità liquida, furto del tempo, cervello tripartito (neocortex, rettiliano e limbico), comunicazione lineare ed analogica saranno trattati i seguenti temi:

  • CONTRASTARE ALESSITIMIA E BULLISMO

Empatia per contastare l’alessitimia.
Alessitimia è l’incapacità di riconoscere le proprie emozioni e di comunicarle verbalmente, un deficit della capacità di elaborare gli affetti sul piano sia cognitivo sia esperienziale.
Alessitimia,  il non avere le parole per descrivere il proprio sentire, forzando e ampliando il senso del termine, è  anche non essere in grado di stabilire un dialogo, di avere difficoltà nella comprensione dell’Altro e di Sè.
La risposta educativa a contrastare l’alessitimia sta nel restituire il tempo affettivo alle relazioni, in modo da sviluppare fin dagli anni formativi l’empatia.

Consapevolezza delle proprie emozioni ed empatia procedono di pari passo.

Quando nella relazione mancano l’ascolto,  la restituzione e il riconoscimento empatico, si afferma una dinamica di sopraffazione, in cui la comunicazione si struttura nella forma disfunzionale: vittima e aggressore. La vittima è a rischio depressione, il bullo di condotta antisociale.
Vittima e bullo hanno punti in comune e si incontrano in una relazione disfunzionale per entrambi, dove il primo esprime il masochismo e l’altro il sadismo, hanno in comune la paura, le fragilità e  l’esperienza di essere non visti e non riconosciuti nella loro realtà profonda, in questo senso persone ab-usate.

  • IL MODELLO TEORICO DELLA SIAR COME STRUMENTO PER LEGGERE
    I BISOGNI EMOZIONALI DEI DISCENTI E L’ASSETTO RELAZIONALE DEL DOCENTE
  1. Fasi di sviluppo: intrauterina, oro labiale, muscolare, oculo-genitale.
  2. Segni incisi sulla struttura caratteriale.
  3. Livelli corporei ed aree cerebrali prevalenti nelle varie fasi.
  4. Tratti caratteriali.
  5. Interazioni relazionali di primo,secondo e terzo campo, individuare un “come” relazionale (accogliente/ strutturante)  adeguato ai differenti contesti.

Sono adeguati strumenti che aiutano l’insegnante nella lettura delle dinamiche realzionali in classe, dirigendo l’attenzione sia verso i bambini e i ragazzi, sia verso se stessi allo scopo di individuare e sentire quale  posizione relazionale sia di volta in volta più adatto  assumere.

L’ENTE FORMATORE: LA S.I.A.R.
La SIAR, Società Italiana di Analisi Reichiana è un’associazione che dal 1992 riunisce psicoterapeuti a orientamento corporeo, medici e psicologi che esercitano sul territorio nazionale, la S.I.A.R. ha una scuola di formazione per psicoterapeuti ed offre corsi di formazione riconosciuti dal M.I.U.R destinati ai docenti.

LA S.I.A.R. PER LA SCUOLA
Il tipo di formazione, che si prefigge di veicolare ai docenti, verte su una concezione di “buona scuola” che sposta l’attenzione dell’impostazione pedagogica dagli aspetti più propriamente cognitivi alla persona nella sua interezza.

Il bambino prima, come il giovane poi, ha bisogno di sentire al suo fianco una presenza che sia in grado di ascoltarlo, che lo aiuti a canalizzare le sue energie per perseguire la propria individuazione. Occorre allora che gli insegnanti, oltre alla padronanza della materia di loro competenza, alla conoscenza delle tecniche di trasmissione più efficaci, all’entusiasmo con cui lavorano, siano in grado di costruire un buon rapporto emozionale/affettivo con gli studenti.

 

Sedi di svolgimento dei corsi

Il corso è attivabile in qualsiasi  scuola un gruppo di docenti ne faccia richiesta e sia disponibile un didatta della S.I.A.R.

Costo del corso Euro 200 per docente utilizzando la Carta del docente

Durata del corso 20 ore

Per informazioni  dott.ssa Silvana Bragante  340/4750482

 

HANNO DETTO DEL CORSO…
Un corso diverso dagli altri: C’E’ CONTATTO”!

“Giochi di fiducia: intesa fra colleghe (comunicazione, sguardo), sentirsi libera, non sotto pressione”.
Il corso è servito a:

  • mettersi in gioco;
  • uscire dal guscio;
  • guardarsi di più;
  • non rimanere rigido nel ruolo;
  • fare attività insieme;
  • fondamentale provare/sperimentare.
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