Occhio agli occhi di chi porta le lenti a contatto


 

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Articolo di Marta Musso

Uno studio americano ha evidenziato come possibili infezioni agli occhi siano associate alla variazione del microbioma oculare di coloro che portano le lenti a contatto.

Attenzione alle lenti a contatto. Secondo uno studio dell’Università di New York, infatti, le lenti possono alterare la naturale comunità di batteri negli occhi, aumentando il rischio di alcune infezioni come la congiuntivite giganto-papillare e la cheratite. Più precisamente, spiegano i ricercatori sull’American Society for Microbiology, rendono il microbioma dell’occhio più simile a quello della pelle. “Non è chiaro come si verificano questi cambiamenti”, spiega l’autrice Maria Dominguez-Bello, “se questi batteri vengono trasferiti dalle dita alle lenti, e poi sulla superficie dell’occhio, o se, invece, le lenti esercitano una pressione selettiva sui batteri dell’occhio in favore di quelli della pelle”. Come in altre parti del corpo (l’intestino, la pelle e la bocca), anche l’occhio ha una sua naturale comunità di batteri che fornisce resistenza e protezione all’organo. Per confrontare i diversi microbiomi presenti nella congiuntiva, ovvero la superficie dell’occhio, e nella pelle dietro l’occhio i ricercatori hanno usato il 16S rRna gene sequencing, un metodo di sequenziamento per identificare e confrontare i batteri presenti all’interno di un dato campione.

Lo studio ha coinvolto 20 partecipanti, di cui 9 con lenti a contatto e 11 senza, da cui sono stati prelevati campioni in tre momenti diversi nel corso di sei settimane. Analizzando un totale di 250 campioni, di cui 116 tamponi della congiuntiva, 114 tamponi di pelle sotto l’occhio e 20 delle lenti a contatto, i ricercatori non solo hanno notato una maggiore varietà di batteri sulla superficie dell’occhio rispetto alle altre due parti del corpo esaminate, ma anche che il microbioma dei partecipanti che indossavano le lenti era più simile a quello della pelle rispetto a coloro che non le avevano, ovvero una maggiore quantità di Pseudomonas, Acinetobacter, Methylobacterium e Lactobacillus. Lo studio ha evidenziato, inoltre, che la congiuntiva dei partecipanti sprovvisti di lenti presentava più batteri come Haemophilus, Neisseria, Streptococcus, Staphylococcus, Rothia e Corynebacterium e una minore concentrazione di Pseudomonas, Acinetobacter , Sphingobium e Methylobacterium.

“È ancora troppo presto per offrire qualche consiglio per i portatori di lenti”, spiega Dominguez-Bello. “Altri studi hanno mostrato un aumento del rischio di infezioni oculari associato ai portatori di lenti a contatto, e questo potrebbe riguardare l’impatto sul microbioma. Quando capiremo meglio i meccanismi, saremo in grado di verificare le ipotesi e proporre diverse misure di prevenzione”.

Riferimenti: American Society for Microbiology

Articolo originale su Galileo.it 29 marzo 2016

Categories: Galileo | Rubrica di attualità, Servizio Consulenza Giovani “Wilhelm Reich”

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