CHAT GPT E SVULUPPO PSICOLOGICO

 

GPT CHAT AND PSYCHOLOGICAL DEVELOPMENT

 

DOI 10.57613/SIAR 39 

 

Marina Pompei[*]

 

 

 

 

Abstract 

     L'intelligenza Artificiale si sta imponendo a livello mondiale per le innumerevoli opportunità che offre, così anche uno dei suoi più recenti prodotti: la chat gpt. In questo articolo si formulano riflessioni e domande sulle conseguenze che ne derivano sullo sviluppo psicologico. Quali attitudini mentali e comportamenti ne vengono modificati?

 

Parole chiave 

     Chat gpt – sviluppo psicologico – rischi – giovani.

 

Abstract

    Artificial intelligence is standing out worldwide due to the innumerable opportunities it offers, as is one of its most recent products: the gpt chat. This article formulates observations and questions on the resulting consequences on psychological development. What mental and behavioral attitudes are supposed to change?

 

Keywords

     gpt chat – psychological development – risks – youth.

 

     Chat GPT vuol dire Chat Generative Pre-trained Transformer, in italiano possiamo tradurre: trasformatore pre-istruito generatore di conversazioni. Si tratta di un chatbot (software che simula ed elabora conversazioni umane scritte o parlate) che utilizza l'intelligenza artificiale (AI) ed è specializzato nel dialogo uomo-macchina.

     Perché scriverne in questa sede? Intanto per una questione quantitativa a incremento esponenziale: lanciato nel novembre 2022, ha raggiunto 100 milioni di utenti in soli due mesi e viene utilizzato da giornalisti, studenti, autori di testi scientifici; è facilmente accessibile a tutti gratuitamente; con 20 dollari di abbonamento mensile si può avere sempre la versione più aggiornata e la precedenza nell'utilizzo durante le ore di maggiore presenza di utenti. Si tratta di uno strumento che sta entrando velocemente nella pratica di un numero enorme di persone.

     Viene utilizzato soprattutto da giovani e questo ci sposta subito su un piano qualitativo: un suo uso così diffuso, come inciderà sulla capacità di pensiero dei nostri giovani, di coloro che determineranno il futuro di questo pianeta?L'intelligenza artificiale è già di grandissimo aiuto in molti ambiti di produzione e di servizi, dalle comunicazioni alla medicina, dal commercio alla realizzazione stessa di beni. Ma, Masahiro Mori, studioso di robotica giapponese, già nel 1970 aveva coniato l'espressione "uncanny valley": valle perturbante!

     Come ogni strumento, AI non è buona o cattiva in sé, ma lo diventa per l'uso che se ne fa. Per usarla in modo sano bisogna conoscerne potenzialità positive e negative. Cerchiamo di segnalarle entrambe per Chat GPT.

        - Ci si possono costruire chatbot per il servizio clienti, per le vendite o qualsiasi altro tipo di comunicazione personalizzata. Probabilmente saranno migliori degli attuali dischi preregistrati che ci dicono di accedere al tasto 1 o al tasto 9 di un telefono, forse ci irriteranno di meno perché parleranno in un linguaggio fluido e gentile, ma individueranno meglio il nostro specifico problema?

        - Chat GPT può completare o suggerire un testo sulla base di input parziali, velocemente completerà un lavoro facendoci risparmiare molto tempo e fatica di pensiero. Bene. Ma è sano abbandonare la fatica del pensiero? È sicuramente utile per lavori esecutivi e ripetitivi. Sarà utile per adulti che hanno già sufficientemente strutturato un'abitudine al pensare, ma per gli adolescenti ancora in formazione? Il rischio di un pensiero superficiale, che non sa analizzare i dettagli e cercare nessi logici è molto grande. La ricercatrice Timnit Gebru ha coniato per i chatbot il termine di “pappagalli stocastici”. Dobbiamo saperlo!

       - Sa tradurre un testo da una lingua all'altra. Non avremo più bisogno di interpreti. È questa una delle tante professioni che scompariranno. Ma sappiamo che, almeno per ora, non sa comprendere l'ironia, come sarà la sua traduzione?

       - Sa creare post sui social media e anche articoli: diminuirà anche il numero dei giornalisti. Perché pagare uno stipendio quando si può ottenere un articolo spendendo 20 dollari al mese? I giornali saranno sempre più tutti uguali? Sarà economicamente sostenibile competere per i giornalisti umani in un tale mercato? Quanti editori saranno disposti ad investire su vere indagini giornalistiche? Come cambierà il mondo dell'informazione?

        - Sa generare un testo coerente e naturale: che meraviglia! Ma sulla base di quali contenuti? L'AI utilizza le informazioni che sono state immesse nel suo software, ma scelte secondo quali criteri? Chi valida i criteri? Kate Crawford (2021), per esempio, ci dà conto degli errori nelle ricognizioni facciali ed emotive, generati dall'essere basate sulla teoria degli anni sessanta di Paul Ekman, che aveva ipotizzato solo sei emozioni corrispondenti ad altrettante espressioni facciali. La psicologia e l'antropologia l'hanno sconfessata. Non dimentichiamo poi che la grandissima parte dei dati è immessa da Google, con prerequisiti standardizzati occidentali bianchi. E il resto del mondo?

       - Chat GPT organizza le risposte secondo criteri statistici: ad una parola o ad un concetto associa quelli statisticamente più utilizzati. Questo ci porterà probabilmente al trionfo del pensiero già dato, ripetitivo e standardizzato; non potrà aprire quelle strade nuove di cui abbiamo un enorme bisogno. Saremo dominati da un pensiero statistico, come ora siamo dominati dagli algoritmi per   determinare il prezzo di una stanza di albergo ma anche ottenere informazioni e risposte ai nostri quesiti? Si possono chiedere consigli su come gestire un problema psicologico o come conviene investire in Borsa.

        - Sa analizzare il sentimento del testo, cioè  determinare se un testo è positivo, negativo o neutro. Questo può essere malamente utilizzato per azioni di censura? Positivo o negativo secondo quali parametri? Determinati da chi?

        - Sa riassumere lunghi brani di testo: questo mi sembra decisamente utile, senza controindicazioni! Anzi, i professori non potranno più chiedere agli allievi di scrivere il riassunto di un capitolo di un romanzo, dovranno inventarsi richieste più personalizzate e creative. Qui si apre però un altro tema enorme: la formazione dei nostri insegnanti da decenni sta andando nella direzione opposta allo sviluppo del pensiero autonomo. Progetti frammentati e schede precostituite sono dominanti. La scuola saprà invertire questo corso?

      - Sa risolvere equazioni. Perché gli studenti dovrebbero esercitarsi a farlo? Perché studiare e imparare? Moltissimi giovani si adegueranno a queste modalità iperfacilitanti e non sperimenteranno in prima persona il piacere impegnativo delle connessioni neuronali. Questa deriva passivizzante potrà forse essere l'occasione per la scuola di ripensare dalle fondamenta il senso dell'insegnare? Ritrovare il gusto della ricerca personale e del confronto delle idee? O ci si arrenderà ad avere menti sempre più deboli e meno creative?

      - Chat GPT sa rispondere a domande e fornire informazioni su un'ampia gamma di argomenti. Questo è già possibile utilizzando Wikipedia. No, la differenza è nel fatto che Wikipedia cita le fonti delle informazioni e, quando le fonti non ci sono, lo segnala, mentre Chat GPT si presenta come fonte primaria (autorevole fonte originale di informazione su quell'argomento) in quanto non indica i siti a partire dai quali vengono elaborati i suoi risultati.

       - A differenza di altri chatbot, Chat GPT è stato ottimizzato per ridurre le “allucinazioni” ossia la creazione di contenuti inventati. Ridurre, non eliminare. Infatti non sempre sa individuare un elemento falso contenuto nella domanda: lo accoglie e lo connette agli altri contenuti già immagazzinati, non sempre lo sa rifiutare.

IMG POMPEI

I rischi per un sano sviluppo psicologico

     Sapremo controllare le conseguenze di macchine così potenti? Un articolo a più firme pubblicato su Der Spiegel e ripreso in Italia da Internazionale, cita Sandra Wachter, esperta di etica dell'intelligenza artificiale: "Invece di 15 risultati si ottiene un'unica risposta su misura, e si dà per scontato che il software sappia quello che dice" (Rainer, Beuth, Demling, Becker, Zand, Giesen, Rosenbach, 2003). Si tende a fidarsi ciecamente della tecnologia, ma fidarsi di un chatbot, continua la Wachter, "È come affidarsi a un intermediario completamente matto che non ha idea di quel che dice". Lo stesso articolo cita anche il motto non ufficioso e molto inquietante della Silicon Valley: "Ask for forgiveness, not permission". Chiedi scusa, non permesso.

      Ma chiedere scusa dopo aver procurato danni gravi allo sviluppo psicologico dei nostri ragazzi è sufficiente? No, bisogna chiedere il permesso. Ma a chi? La Commissione Europea nell'aprile 2021 ha proposto l'AI act, basato su una classificazione che suddivide i sistemi in quattro categorie: a rischio minimo, a rischio limitato, ad alto rischio e a rischio inaccettabile (Ibidem). Ma stanno ancora discutendo. Intanto il fatturato del settore dell'intelligenza artificiale sale a velocità esponenziale: 297 miliardi di dollari nel 2020 e una previsione di 500 in questo 2023. Cina e Stati Uniti ne sono i protagonisti antagonisti incontrastati.

     La gratuità di chat GPT cosa sottende e cosa determina? Siamo stati già avvertiti del fatto che se servizi così complessi e così costosi vengono offerti gratuitamente vuol dire che la merce di scambio sono gli utenti stessi.Una lettera che proviene dal Future of Life Institute, firmata da mille tra scienziati e imprenditori chide uno stop di sei mesi allo sviluppo di sistemi più potenti di GPT4, in attesa di realizzare una collaborazione tra "tutti i laboratori e gli esperti indipendenti per "sviluppare e implementare una serie di sistemi di sicurezza".

     Il rischio paventato è la diffusione planetaria di notizie false e propaganda in modo tale da non rendere più possibile comprendere cosa sia vero e cosa falso.

     In Italia il 31/3/2023 il Garante della Privacy ha sospeso temporaneamente la possibilità di utilzzazione di chat GPT perchè accumula dati personali degli utenti per "addestrare i logaritmi" e perché non verifica che l'utente abbia effettivamente più di 13 anni, Se OpenAI, la società statunitense che l'ha prodotta non si adeguerà dovrà pagare una multa.Noam Chomsky definisce Chat GPT "un grande abbaglio", perché la mente umana, a differenza dell'Intelligenza artificiale, "non cerca di dedurre correlazioni brutali tra i dati, ma di creare spiegazioni"[1].Anche Meredith Broussard (2019) ci aveva detto di fare attenzione: i computer non capiscono gli uomini e il mondo!

     Per creare spiegazioni è necessaria un'azione, una posizione attiva della persona che invece, l'utilizzazione di queste intelligenze artificiali straordinarie cristalliazza sempre più in una posizione di oralità richiedente e quindi fortemente dipendente. Non è quello che possiamo desiderare per i nostri figli.

 

[1] Intervista al New York Times riportata nell'articolo di Giacomo Galeazzi “Chomsky e l'intelligenza artificiale” sul quotidiano La Stampa del 10/3/2023.

 

 

 

Bibliografia

Broussard, M.(2019), La non intelligenzaartificiale. Milano: Franco Angeli.

Crawford, K. (2021), Né intelligente né artificiale. Il lato oscuro dell'IA. Bologna: Il Mulino.

Rainer, A., Beuth, P., Demling, A., Becker, M., Zand, B., Giesen, C., Rosenbach, N. in Internazionale del 17/23 marzo 2023.

Sitografia

Wikipedia: Chat gpt.

 

[*] Psicologa psicoterapeuta, analista e didatta supervisore S.I.A.R. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Studio professionale: Via Valadier, 44-00193 Roma

 

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