Numero 2/2018

BAMBINI E METAFISICA

Dio, il Destino e Mandrake. Quando i piccoli ragionano dell'assoluto.

 

Di Filomena Di Pace, Fefé Editore, 2018 

 

Recensione di Marina Pompei*

 

  Filomena Di Pace è stata un'insegnante appassionata e colta, prima con bambini della scuola primaria, poi con i futuri educatori e insegnanti, e questo piccolo, prezioso libro dà conto di entrambe le esperienze.

  Nella prima parte si presenta il verbale fedelissimo di una discussione durata sei giorni, per un'ora ogni volta, tra bambini di quarta elementare che un giorno, durante il pranzo a scuola, si sono posti un quesito problematico:  Babbo Natale e Dio esistono o no?

Leggere le loro riflessioni e argomentazioni, oltre alla confutazione e all'accoglienza di quelle altrui, è divertente e istruttivo. Questi bambini “pensano grande”, come dice il titolo di un libro  di Lorenzoni citato da Di Pace.

8517616 3133148Copertina del libro "Bambini e metafisica"

  Nella seconda parte il contenuto si fa metodologico ed è rivolto a chi si occupa di bambini: agli insegnanti e ai genitori. Attraverso la messa in evidenza dei percorsi di pensiero infantile e serissimo in atto in quei sei giorni e fedelmente  documentato, scopriamo le assonanze col pensiero teologico e quello mitico, con i sistemi di valori e con le necessità affettive, intrecciando quotidianità e fantasia.

  Non sono bambini particolarmente dotati e studiosi quelli di cui leggiamo, anzi, siamo in presenza anche di bambini problematici, di disturbi dell'attenzione, fughe dalla classe, a volte atti vandalici, con le insegnanti costrette ad un costante stato di allerta perché nessuno si faccia male davvero.   Nonostante questo, accade che si possa attivare un serio percorso di ricerca nella riflessione individuale e nell'ascolto delle posizioni degli altri: a volte si è d'accordo, a volte no e si resta della propria idea, e c'è anche Eugenio (sostenitore dell'esistenza di Babbo Natale) che ammette: “Marco, Giulio, Pietro, Rodrigo, Flavio, Daniela hanno dato delle belle prove che Babbo Natale non esiste, quindi forse ora credo che non esiste, non è perché mi sono fatto condizionare ma io credo che abbiano detto delle cose sensate.”

  Ho deciso di contribuire a far conoscere questo libro per quello che sottintende; quello che ha permesso ad Eugenio di cambiare posizione è testimoniato da quell'elenco meticoloso di nomi dei suoi compagni; li ha ascoltati davvero, era in relazione di fiducia con loro. E questo si è realizzato perché le maestre lo hanno reso possibile. Il loro intento esplicito era quello di favorire i processi cognitivi dei loro alunni, fedeli alla lezione di Vygotskij sul “ruolo determinante dell'interazione verbale nella costruzione e nello sviluppo del pensiero stesso”, nella convinzione che “il pensiero e il ragionamento individuale si costruiscono attraverso pratiche sociali di discorso” (Pontecorvo, Ajello, Zucchermaglio).

  Ma il terreno su cui è possibile attuare questo ce lo fa vedere Di Pace quando scrive: “Se per più incontri (non consecutivi) dei bambini di nove/dieci anni hanno sviluppato le loro argomentazioni mantenendo la concentrazione necessaria ed il filo di un discorso collettivo, credo si debba ad alcune, rare e felici, circostanze: l'interesse condiviso per l'oggetto d'indagine – che non esigeva solo un impegno cognitivo ma coinvolgeva profondamente, anche a livello emotivo, tutti i partecipanti, come appare con evidenza dal verbale – il clima di fiducia che permetteva, senza censure di sorta, la manifestazione di opinioni e sentimenti, e, non ultima in ordine di importanza, la pratica ormai consolidata da tre anni (avevo preso questa classe in seconda) dell'interazione (non solo verbale) e del confronto.”

  Si sta parlando della relazione e dell'emozione, che sono alla base di ogni possibilità di  conoscenza (come ci dimostrano oggi le neuroscienze).

In quest'ottica mi piace ricordare quanto affermava continuamente Wilhelm Reich: “L'amore, il lavoro e la conoscenza sono alla base della nostra vita, dovrebbero anche governarla.”

 

* Psicoterapeuta, Analista Reichiana

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